
| Cenni Storici Biblioteca |
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Le notizie storiche concernenti l''ex-Pretura' finora ritrovate risalgono all'anno 1696 e sono reperibili in un atto notarile redatto il 22 novembre di quell'anno 'ante ianuam domorum iuris Ill.mi Comitis Caroli Pellicioli sitarum prope Cimiterium S. Salvatoris', davanti alla porta delle case di proprietà dell'illustrissimo conte Carlo Pellicioli poste presso il cimitero della chiesa di S. Salvatore (Archivio di Stato di Bergamo, Fondo Notarile, G. Battista Lauro Cattaneo n. 7158, 22 novembre 1696). Da questo documento si deduce che l'edificio esisteva già nel Seicento e che il proprietario era il conte Carlo Pellicioli; per cui esso potrebbe essere chiamato Palazzo Pellicioli. Ulteriori ricerche potranno chiarire se fu il conte stesso a farlo edificare ex novo, se esisteva già precedentemente così come è ed il Pellicioli lo acquistò da altri, oppure se egli ampliò una qualche precedente costruzione. Alla morte del conte Carlo l'edificio passò in eredità al figlio Pinamonte Pellicioli, sposo della contessa Emilia Brembati. Che si tratti effettivamente dell'edificio della ex-Pretura è confermato da altro documento redatto 'sub quadam porticu terranea prope domos iuris ill.morum heredum q. ill.mæ d.næ Comitissæ Emiliæ Brembatæ Pelliciolæ... sita prope Ecclesiam Præposituralis', sotto un certo portico al pianterreno presso le case di proprietà degli illustrissimi eredi della fu illustrissima signora contessa Emilia Brembati Pellicioli... posto (il portico) presso la chiesa prepositurale di S. Salvatore (Archivio di Stato di Bergamo, Fondo Notarile, G. Battista Lauro Cattaneo n. 7161, 13 febbraio 1710). Il documento fa senza dubbio riferimento al porticato aperto al piano terra tuttora esistente nella ex-Pretura. La collocazione della Biblioteca Comunale in una parte del palazzo dell''ex-Pretura' ha risolto definitivamente e in modo esemplare il recupero di un importante edificio storico, restituendolo anche alla fruizione pubblica. |